I Call center e il Mezzogiorno

Ci sono settori dell’economia italiana in cui il Sud, il povero Mezzogiorno, è più competitivo del Nord, delle Settentrione ricco di industria, e del Centro, anch’esso pieno di fabbriche e di attività. Dove serve lavoro giovane e di qualità, allora il Sud può rappresentare un’alternativa di sviluppo.  Volete un esempio? I call center, quei grandi centri servizi che offrono servizi di telefonia sia per contattare nuovi clienti (quello che in gergo si definisce attività outbound), sia per ricevere telefonate da clienti potenziali e attuali per fornire assistenza, per dare consulenza, per mettersi a disposizione dei dubbi e delle domande dell’utenza (in questo caso si parla di attività inbound).  O anche di fornire servizi pubblici, dalle prenotazioni nelle Asl, alle informazioni sui certificati e sui permessi che forniscono i Comuni.  Queste realtà economiche fondamentali nell’economia contemporanea perché offrono un servizio/chiave per la qualità dell’offerta ai consumatori e anche agli utenti dei servizi pubblici (si pensi, come abbiamo detto prima, ai servizi di prenotazione delle Aziende di Sanità Local, le Asl, o alle attività di servizio che tanti Comuni offrono a cittadini e visitatori), sono quasi sempre ospitate da centri urbani meridionali, perché lì è più facile trovare del personale di qualità disponibile a lavorare.

L’attività di consulenza telefonica è infatti un’attività specialistica, che richiede una base di conoscenze non banale, e certamente una formazione adeguata. Si chiede agli operatori non solo di avere una buona capacità relazionale su uno strumento non facilissimo per la comunicazione efficace come il telefono. Ma anche la padronanza di una serie di tecnologie di supporto, perché la postazione di un operatore telefonico unisce un computer a un telefono e richiede una certa familiarità con la tecnologia: bisogna consultare un data-base relazionale, prendere appunti sulla telefonata fatta, organizzare il lavoro con un’agenda elettronica. È così che in molte città del Sud d’Italia hanno sede le principali aziende, magari a capitale non locale. Poi ci sono le aziende nate e cresciute al Sud, come Accueil, che ha la sede principale a Reggio Calabria, città nella quale è nata per iniziativa di imprenditori locali, ma che oggi ha sede in quattro regioni meridionali (Calabria, appunto, e poi Sicilia, Campania e Basilicata).

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